Per 75°06’S il colore non è mai una scelta estetica casuale. Non nasce per seguire una tendenza, né per adattarsi a una stagione.
Ogni tonalità è un codice: racconta un ambiente, una tecnologia, un’idea di resistenza. Perché se il nostro brand nasce dal punto più estremo del pianeta, anche la palette cromatica deve avere lo stesso approccio: essenziale, funzionale e radicale.
Progettiamo capi per resistere. Per affrontare vento, gelo, umidità, neve e soprattutto il tempo e le generazioni. Per muoversi tra la città e l’ignoto con la stessa sicurezza.
I quattro colori di 75°06’S non sono semplici varianti cromatiche: sono parte integrante della nostra visione di abbigliamento tecnico performante, pensato come vero equipaggiamento per spedizioni e ispirate all’Antartide.
RED SPOT: un segnale tra i ghiacci (e tra le strade)
RED SPOT è un rosso deciso, puro, senza compromessi. È il colore dell’urgenza e della presenza.
Nelle distese bianche dell’Antartide, dove l’orizzonte annulla i riferimenti e ogni direzione sembra uguale all’altra, il rosso diventa un segnale vitale: un punto di orientamento, un richiamo visivo che afferma “sono qui”.
È da questa esigenza, prima ancora che da una scelta estetica, che ha preso forma il nostro progetto. La prima Cooperation Suit nasce rossa, pensata per gli esploratori artici, come risposta concreta a un ambiente estremo in cui visibilità e sopravvivenza coincidono.
Da quel rosso , necessario, funzionale, inconfondibile è iniziata tutta la nostra storia.
RED SPOT nasce cosi: dai segnali che guidano tra i ghiacci. Ma è pensato anche per un altro ambiente, altrettanto complesso: la città. Perché attraversare una metropoli in inverno richiede la stessa sicurezza di una spedizione: ritmo, controllo, decisione. Quando le temperature scendono e il vento taglia, una giacca non deve solo proteggere: deve diventare una seconda pelle.
RED SPOT è un rosso nato per equipaggiare spedizioni, ma perfetto per chi cerca giacche invernali performanti anche in contesto urbano.

GRAPHENE: la materia diventa colore
GRAPHENE è un nero antracite profondo, con riflessi metallici. Un colore che non si limita ad assorbire la luce: la trasforma.
Nasce dal grafene, uno dei materiali più avanzati mai sviluppati, utilizzato nella stratificazione della nostra tuta antartica. Non come dichiarazione tecnologica, ma come soluzione concreta: grazie alla sua elevata capacità conduttiva, il grafene è stato introdotto per distribuire il calore in modo più omogeneo lungo il corpo, riducendo dispersioni e sbalzi termici. Qui la materia lavora in silenzio, ma in modo decisivo.
Il colore GRAPHENE è la traduzione visiva di questo principio. Racconta una tecnologia che non si vede, ma si sente. Un’idea di protezione intelligente, di equilibrio termico progettato, di ingegneria applicata al movimento umano. Il nero, in questa visione, diventa la variante più trasversale del sistema cromatico: solida, essenziale, capace di attraversare contesti diversi senza perdere intensità. È il colore che tiene insieme funzione e stile, ambiente estremo e quotidianità, ricerca e uso reale.
GRAPHENE rappresenta il punto di incontro tra scienza e stile. Una tonalità che comunica precisione, controllo, solidità. È pensato per chi non vede la tecnologia come un accessorio, ma come un principio: un modo di muoversi nel mondo con performance e consapevolezza.

DRY ICE: la certezza nel freddo estremo
DRY ICE è un azzurro chiaro, puro, quasi cristallino. Un colore che sembra nascere dal ghiaccio, dalla distanza, dall’aria rarefatta.
Si ispira a uno dei momenti più importanti nella creazione di un capo tecnico: la fase di test.
Nei laboratori, i materiali vengono messi alla prova a -78,5°C, la temperatura del ghiaccio secco. Non è un colore “freddo” nel senso estetico, è freddo perché nasce dal concetto di verifica, controllo, certificazione. È la tonalità dell’affidabilità assoluta, della precisione che non lascia spazio al caso. Un colore che parla a chi vuole sapere che la giacca che indossa non è solo bella, ma costruita per resistere davvero.
È una variante cromatica più sottile, più ricercata, pensata per chi riconosce il valore del progetto. Una tonalità che riesce a dialogare con l'ambiente che la circonda.
DRY ICE racconta una simbiosi con la natura, portando le sue sfumature più pure e silenziose anche nel contesto urbano. Come il ghiaccio che riflette la luce senza assorbirla, questo colore accompagna il movimento quotidiano con discrezione e profondità, adattandosi ai ritmi della città senza perdere la propria origine.

DARK NIGHT: il silenzio della notte polare
DARK NIGHT è un blu profondo, essenziale, denso. Un colore che non riflette: assorbe.
È nato dall’esperienza della notte polare, quando l’Antartide rimane senza luce per metà dell’anno. Un buio assoluto che non è vuoto, ma presenza. Un tempo sospeso dove tutto rallenta e resta solo ciò che conta.
Questa tonalità rappresenta la parte più mentale dell’esplorazione: quella che non riguarda il corpo, ma la disciplina interiore. Resistere, concentrarsi, continuare. È il colore perfetto per chi vive l’inverno come una sfida da affrontare con lucidità, senza rumore. Un colore che non cerca attenzione, ma trasmette determinazione.
DARK NIGHT è la scelta di chi lavora in silenzio. E arriva lontano. È pensato per chi cerca abbigliamento tecnico invernale capace di accompagnare viaggi, spedizioni, giornate di neve e lunghi inverni urbani.

Una palette costruita come un equipaggiamento per spedizioni
GRAPHENE, DRY ICE, RED SPOT e DARK NIGHT non sono semplici colori; sono un sistema.
Ogni tonalità è legata a un concetto preciso: tecnologia, test, orientamento, resistenza. Quattro pilastri che definiscono il nostro modo di progettare.
Che si tratti di una spedizione, di un viaggio invernale, di una traversata in montagna o di una giornata in città sotto la neve, la nostra visione resta la stessa: progettare giacche invernali tecniche e giacche da sci che non si limitano a proteggere, ma migliorano l’esperienza. E quando il mondo cambia anche il colore diventa parte della funzione.
In natura, i colori non sono mai decorazione, ma segnali, adattamento, sopravvivenza. Allo stesso modo, nella filosofia 75°06’S ogni tonalità è un messaggio chiaro: essere pronti, essere precisi, essere visibili quando serve, essere solidi quando tutto si spegne.
Perché l’esplorazione non è solo un luogo. È la distanza tra chi sei e chi diventi.
